GENNARO GALDI

 vicepresidente Accademia Euromediterranea delle arti
 
Non è il disegno in sé stesso che determina l’impronta stilistica, nella pittura di Alberto Ceccaroni: L’artista è molto abile nel padroneggiare la tecnica ed il disegno, ma le sue note distintive, la sua capacità stilistica sta nell’avvolgere di un velo di soavi e misteriose atmosfere, i suoi paesaggi, i suoi ritratti. Il paesaggio rappresentato è dunque, quasi avvolto da una nebbia, la caligine del tempo e della memoria, quel compiaciuto ricordo che rende i contorni delle cose, dello spazio e del tempo, poco definiti.
Anche i ritratti rappresentati dall’artista, datati 2010, sono ritratti eterei, articolati su una gamma di colori soffici, vellutati, per raccontare il ricordo, anche quello prosaico, per meglio afferrare e fissare la fisionomia ed il tratto distintivo psicologico dei suoi personaggi. Tra questi, vi è la bambina col suo peluche, il bambino dall’emottisi:  a volte, scene tratte dal vivere quotidiano che Ceccaroni imprime sulla tela, diventando quasi , i personaggi stessi, come Cere d’Epinal, un teatro di personaggi cari all’autore.
Inoltre, dietro il gioco di luci e di ombre, di nebbie pittoriche di Alberto Ceccaroni, vi è il suo compiacersi nel cogliere, nelle bellezze naturali, gli aspetti più reconditi nascosti dietro una giornata di nebbia, per esempio, una di quelle giornate che inducono alla meditazione più profonda.
L’artista rende omaggio, comunque, sempre, alla sua terra ed andando ben oltre alla semplice rappresentazione delle cose; la sua pittura è ricca di simbolismi. Una pacata sensualità avvolge le sue opere di rappresentazione paesaggistica e l’uso sapiente del colore, il saperlo dosare, attraverso la sua sapiente tecnica, riesce bene a comunicare il suo intimo vissuto, il suo intimo dialogo con la natura, il suo stretto rapporto con i luoghi che egli ama e che con amore rappresenta.
Vibranti di poesie sono, dunque, le opere dell’artista; esse trasmettono quelle forti emozioni e quegli antichi e sentimenti nobili, ricchi e corposi di valori che l’autore trasferisce con se sulle tele, luogo di gioia e di dolore, di nostalgia e di passione, di tenerezza  e di amarcord.